Dipinta, illuminata, bruciata: la casa come una tela d’artista

30 Set 2020

Dipinta, illuminata, bruciata: la casa come una tela d’artista

Muri, finestre, volumi: un artista trasforma case di periferia in opere d’arte .

Uscire dagli schemi. Il mantra è diventato questo, la regola è non seguire regole. Lo dicono tutti, ma in realtà pochi ci riescono. Anche se oggi tutto sembra disponibile in poco tempo, l’ispirazione non è così altrettanto facile da trovare, non quella realmente distintiva.

Questo è vero anche nel mondo dell’arredamento, in cui il minimalismo ha appiattito gli ambienti, sembrano tutti uguali e pensati da un computer dalla logica essenziale.

Il design è funzionale e razionale, mentre per personalizzare una casa bisogna ragionare più di pancia che di testa. Uscire dagli schemi vuol dire anche attingere a fonti diverse da quelle mainstream: blog, riviste, social… Forse è meglio guardare anche altrove, al passato,  o addirittura ad altri mondi.

L’arte è sempre lì a fare da contraltare al design e proporre cose assolutamente senza scopo pratico, espressioni personali e creative, usando qualsiasi tipo di oggetto o materiale.

La casa come oggetto d’arte

Se le stanze di una casa da arredare sono la tela sui cui dipingere, c’è chi ha provato a vedere le cose da un altro punto di vista. L’artista australiano Ian Strange sa esplorare discipline diverse (fotografia, cinema, pittura e installazione scultoree) e indaga lo spazio e l’architettura, sovvertendo l’archetipo della casa domestica.

Fedele al suo cognome (‘Strange’, strano), con le sue mostre ‘Suburban Intervention’ trasforma normali case di periferia in qualcosa di unico e spettacolare. Le avvolge con scritte a caratteri cubitali, le fa sparire dipingendole completamente di nero, le incendia o le illumina dall’interno verso l’esterno.

Una delle opere di Ian Strange
Fonte: ianstrange.com

Ian Strange usa la casa come se fosse una tela, per esprimersi e sperimentare, fuori dagli schemi. Non è la casa a essere riempita e decorata, immutabile nel suo assetto, ma è l’oggetto stesso della sua arte.

Sculture metalliche lavorate sul pavimento

Chi l’ha detto che la tela dell’artista debba essere su un cavalletto davanti a lui? Così come per Ian Strange l’oggetto della sua arte è un edificio, per un artigiano può essere il pavimento del suo laboratorio.

Sono nate così le sculture metalliche UFO (Unconventional Frame Opera), lasciando scorrere l’alluminio sul suolo grezzo alla ricerca di una forma casuale e ordinata allo stesso tempo. 

ufo, the art side | mestolo con opera

Gli oggetti d’arte UFO sono destinati a entrare nelle case come elemento di disturbo a tutta quella linearità tranquillizzante, ma anche un po’ noiosa, a cui serve un tocco di personalità creativa.