Oggetti d’arte impersonale che nascono dal caos

20 Ott 2020

Oggetti d’arte impersonale che nascono dal caos

Le forme simboliche non hanno sempre un messaggio da dare a chi le guarda. Possono lasciare allo spettatore la libertà di attingere alla propria storia e alla sfera emozionale per interpretarle.

L’opera o l’oggetto d’arte rappresentano chi le produce. È quello che siamo abituati a sentir dire, ma è veramente così?

Se un artista rafficura dei simboli che gli vengono dettati dalla sua interiorità, possiamo chiamarla una rappresentazione di sé stesso?

Le opere d’arte, da qualunque cultura esse provengano, sono uno sconfinato repertorio di simboli che ne rappresentano la chiave di lettura. Molto spesso il manufatto artistico si presenta come il semplice veicolo di trasmissione del simbolo stesso.

unconventional frame opera - ufo

Ma questi simboli li possiamo considerare personali o sono un linguaggio ‘esemplare’, una relazione riconoscibile universalmente?

L’arte produce simboli attraverso modalità diverse nel tempo e nello spazio e con l’influenza di elementi che contribuiscono a caratterizzare un’opera come il prodotto di una data cultura.

Certi simboli e certe forme però si ripetono nella storia dell’uomo, spariscono e poi ritornano, come se fossero un’eredità interiore che ci tramandiamo attraverso epoche anche molto lontane tra loro.

Il modo in cui un artista rappresenta delle emozioni può così avere un legame universale col suo passato ma anche con quello dell’umanità intera.

una scultura metallica da parete ufo, unconventional frame opera

Simboli e forme rappresentati nelle opere di certi artisti possono così risultare impersonali, non rappresentare un’intimità soggettiva ma un patrimonio comune, la cui interpretazione viene lasciata a chi guarda e a chi sceglie quel manufatto artistico.

Le sculture metalliche Unconventional Frame Opera (UFO) sono frutto del caos, dei percorsi che il metallo fuso prende su una superfice piana come quella del pavimento, ma è pur sempre l’artista a decidere la sua forma finale, dandogli comunque un ordine, un confine.

La decisione su che forma dare a questo caos è personale, ma non è una rappresentazione. Chi la realizza non gli vuole dare un significato, se non tramandare una tecnica artigiana tramandata di padre in figlio.